GESTIONE STOMIE INTESTINALI E URINARIE
La persona portatrice di stomia ha bisogno di un'assistenza infermieristica che abbracci a 360° la sua situazione, a partire dai momenti che precedono il confezionamento chirurgico dello stoma, per arrivare al periodo post-operatorio, passando per il supporto emotivo che l'aiuti a capire che è possibile avere una vita pressoché normale anche da stomizzati. In questo processo risalta, fra le altre comunque imprescindibili, la componente educativa dell'assistenza infermieristica.
L'infermiere eseguirà a domicilio, o nel nostro ambulatorio, la medicazione della stomia, l'igiene della cute peristomale, il cambio della sacca di raccolta e l'insegnamento di tali procedure al paziente stesso o al famigliare. Il materiale è solitamente procurato dal cliente.
GESTIONE STOMIE A DOMICILIO
La gestione di stomie è una parte fondamentale dell’assistenza a pazienti con patologie urologiche, oncologiche o post-chirurgiche. Questi dispositivi consentono di mantenere attive le funzioni vitali di eliminazione, ma richiedono una cura costante, un monitoraggio attento e il supporto di professionisti qualificati.
La stomia è un’apertura chirurgica sull’intestino o sulle vie urinarie, creata per permettere l’eliminazione di feci o urine quando non è più possibile farlo naturalmente, a causa di malattie o interventi. Si tratta di una condizione che comporta la perdita della continenza, poiché lo stoma è privo di sfinteri e non consente il controllo volontario delle escrezioni. Per questo motivo, è necessario utilizzare dispositivi di raccolta idonei.
Tipologie di stomie
Tra le principali stomie troviamo:
Colostomia: il colon viene abboccato alla parete addominale. Può essere temporanea (in caso di traumi, infiammazioni o interventi che richiedono il riposo intestinale) o permanente (in seguito a tumori, malformazioni o asportazione del retto).
Ileostomia: si estroflette l’ileo, ovvero l’ultima parte dell’intestino tenue, sulla superficie addominale.
Urostomia: viene creata una deviazione permanente del flusso urinario, ad esempio con una derivazione ileale, quando la vescica non è più funzionante.
Nefrostomia: un catetere viene posizionato nel rene per drenare l’urina direttamente all’esterno, solitamente per ostruzione delle vie urinarie.
Gestione domiciliare dei dispositivi
I sistemi di raccolta stomale (sacche) sono indispensabili nella quotidianità della persona stomizzata. Al domicilio, è importante saperli gestire in modo corretto, sia per mantenere la salute della pelle peristomale, sia per assicurare comfort e autonomia.
I dispositivi possono essere:
A un pezzo: la sacca è unita alla placca adesiva. È facile da usare e adatta per cambi frequenti.
A due pezzi: la placca resta fissata sulla pelle, mentre la sacca si può rimuovere e cambiare anche più volte al giorno. È utile per proteggere la cute nei pazienti più fragili.
Ogni dispositivo va scelto in base al tipo di stomia, alla consistenza delle escrezioni e alle esigenze personali. Al domicilio, è importante conservare il materiale in luogo asciutto, facilmente accessibile e ordinato.
Cambio della sacca
Per il cambio, occorre predisporre:
Guanti monouso
Nuova sacca e placca
Forbici e guida per ritaglio
Garze, sapone neutro, acqua tiepida
Pasta barriera, padella per contenere eventuali escrezioni
Fasi operative:
Lavarsi le mani e informare il paziente.
Posizionarlo supino o in piedi, in base alla condizione clinica.
Indossare i guanti e rimuovere la sacca usata.
Detergere la cute peristomale con acqua e sapone, asciugare con delicatezza.
Misurare lo stoma e ritagliare la placca su misura.
Applicare la pasta barriera attorno allo stoma, per proteggere la pelle.
Fissare la placca adesiva e agganciare la sacca.
Smaltire il materiale di scarto secondo le regole locali.
La cute deve essere sempre osservata: arrossamenti, ulcerazioni o secrezioni anomale devono essere segnalati all’infermiere o al medico.
Stoma care a domicilio
La cura quotidiana dello stoma, detta stoma care, ha l’obiettivo di mantenere la zona peristomale sana, prevenire complicanze e favorire l’autonomia della persona.
Nelle prime settimane post-intervento, il supporto dell’infermiere domiciliare è fondamentale per:
Insegnare al paziente e/o caregiver le tecniche corrette.
Selezionare i dispositivi più adatti.
Favorire la progressiva autonomia nella gestione.
L’educazione continua è un pilastro dell’assistenza domiciliare: serve a ridurre ansia e insicurezza e a evitare comportamenti scorretti che potrebbero danneggiare la cute.